Aprile tra le colline della foresta nera

Matrimonio a Hinterzarten


La fotografia mi porta spesso in Germania, paese che adoro, pieno di persone splendide e simpatiche.

Lo scorso aprile sono ritornato nella foresta nera, a Hinterzarten, circa 30 minuti a sud di Friburgo.

La location è Henslerhof von Laufenberg, un fienile di circa 500 anni immerso nel verde e nei pascoli, la giornata è stata baciata dal sole e, nonostante a 10 minuti di distanza ci fosse ancora parecchia neve, la cerimonia è stata celebrata nel giardino.

Ringrazio gli sposi R&S per avermi scelto, grazie a Henslerhof per il supporto, amo lavorare li.

Se volete leggere la recensione di questa coppia, potete trovarla CLICCANDO QUI


Pin Up photoshoooting a Friburgo

Pin Up photoshooting


Lavoro principalmente come fotografo matrimonialista e ho la fortuna di lavorare un po’ in tutta Europa.  Mi è stato recentemente proposto un lavoro a Friburgo di Brisgovia, si trattava di un servizio fotografico posato, campo sul quale non ho effetivamente molta esperienza, ho trovato quindi l’incarico molto sfidante ed interessante, ed ho accettato subito.

Il cliente è la MUA Alexandra Gromaz de los Santos,  che desiderava scattare delle foto nel nuovo ed originalissimo ristorante del marito, il Barracuda Garage, nella foresta nera.

Si tratta di un hangar che ospita decine di auto d’epoca, tenute maniacalmente, convertito in un pub stile industrial in cui è possibile mangiare e bere tra le auto esposte, una sorta di museo / pub dei motori.

Il desiderio della cliente era poter mostrare il suo lavoro di truccatrice, in un ambiente americaneggiante retrò, abbiamo optato per una modella Brasiliana, Camilla, che ha posato in vesti di moderna Pin Up contemporanea.

Nello shooting abbiamo incluso non solo elementi caratteristici delle pin up anni 50 , come i vestiti e alcune movenze, ma utilizzato sia mezzi americani che una vespa Italiana ( e un fotografo sardo 😀 ) .

L’aspetto tipicamente sud americano della modella, ha rafforzato il messaggio di ormai inevitabile internazionalità in cui siamo immersi, un insieme di culture, razze e icone di stile che continuano quotidianamente ad influenzarsi reciprocamente.  Il diverso, lo straniero e lo sconosciuto sono solo confini mentali facilmente superabili, una volta varcato il muro di xenofobia possiamo solamente gioire confrontandoci con tutte le opportunità culturali a nostra disposizione.

Il servizio fotografico è stato molto apprezzato dalla cliente, per realizzarlo ho ulitizzato due Fujifilm X-pro 2, il 56 mm 1.2 il 23 mm 1.4 e il 10-24 f4 . Ho ulilizzato anche un Flash off camera Godox AD400 pro con Octabox da 80 cm e un pannello riflettente.


#iostoconipastorisardi

Io sto con i pastori sardi


In questi giorni le strade si tingono di bianco, la rabbia dei pastori sardi non si placa e le proteste sono sempre più aspre e accese.

Come fotografo, giornalista ma soprattutto come Sardo, ho pensato in che modo avrei potuto rendermi utile alla causa.

Così, mentre mia moglie appendeva un lenzuolo bianco sul balcone di casa, in segno di supporto alla causa, mi sono incamminato verso Senorbì, cittadina rurale della Trexenta.

In questa zona, la pastorizia ha un peso importante sull’economia locale e appena arrivato in centro ho respirato subito la tensione e la preoccupazione diffusa tra la popolazione.

Nelle campagne di Senorbì ho incontrato due allevatori, ho voluto ritrarli nel loro contesto agropastorale lontano dalle immagini di protesta e confusione.

La famiglia Sirigu, composta da Efisino, 86 anni Marcello, 39 anni e il piccolo Tomaso, 2 anni. Tre generazioni di allevatori, in protesta da 5 giorni, che hanno posato nella loro Azienda e Giampietro Moreddu , anche lui allevatore in protesta, che per non sprecare il latte riversandolo tutto per le strade, ha ripreso a produrre formaggio con i vecchi metodi casalinghi, lui ha posato con le mani ancora impregnate di latte e sale in una casa trasformata in un caseificio casalingo di fortuna.

I pastori che riversano il latte nelle strade, seppur di importantissimo effetto, rischia di diventare l’unica immagine che ci resterà impressa.

La mia intenzione è stata, quindi, quella di raccontare in pochi scatti le similitudini che possono esserci con chiunque altro non svolga il mestiere del pastore. I valori come famiglia, lavoro, casa, sono priorità comuni, sia che siate impiegati di banca, farmacisti, fabbri o appunto pastori. Spero che negli occhi delle persone ritratte possiate ritrovare un pezzo di voi stessi.

Ringrazio vivamente le persone ritratte, il giornalista Severino Sirigu ( mio amico e collega ) e sua moglie Valentina, per tutto il supporto che mi hanno fornito.  #iostoconipastorisardi


Ritratto fotografico di una giovane donna

Ritratto fotografico di una giovane donna


Provengo da un passato come reportagista e sono allergico alle persone che fingono di essere quello che non sono. Quando mi è stato chiesto di scattare dei ritratti per immortalare i diciotto anni di C, mi sono preso qualche ora prima di dare una risposta. Come avrei potuto interpretare il lavoro che mi stavano commissionando? La mamma della neo maggiorenne poi mi ha detto una cosa tenerissima, desiderava ragalare alla figlia un servizio fotografico che potesse divenire un ricordo di gioventù. Ho pensato quindi che, le foto che avrei dovuto scattare, avrebbero avuto una funzione documentaristica, non un esercizio di egoismo e autocelebrazione, ma dei sinceri ritratti di una giovane donna, ho quindi accettato con gioia. Una volta arrivato a casa di C le mie aspettative non sono state tradite, mi sono trovato davanti una ragazza seria, solare e riservata. Dopo qualche chiacchiera ( e dopo aver provato inutilmente a farmi amico il Jack Russel del fidanzato), abbiamo trasformato in set alcuni angoli della casa e questo è il risultato. Se anche tu desideri un servizio di ritratto, contattami per parlarmi delle tue idee.

Attrezzatura utilizzata: Fujifilm X-pro2, Fujifilm XF 56mm f/1.2 R Fujinon, Fujifilm Fujinon XF 16mm f/1.4 R Wr, Fujifilm XF 90mm F2 R LM Wr, 7artisan 35mm f1.2, Godox AD400


Un Elfo tra i boschi

Un Elfo tra i boschi


Ho fotografato la cosplayer e creatrice di maschere speciali Stefania Rais, si è prestata stamattina per poter testare il mio nuovo acquisto, un flash Godox Witstro AD-400 PRO. La macchina fotografica che ho usato è sempre la Fujifilm x-pro 2 con due ottichie, il 16mm 1.4 a f1.4 e il 56 mm 1.2 a f 1.4.

Il Flash è stato montato su uno stativo con un octabox da 120cm di diametro, dall’altro lato, per la schiarita delle ombre ho voluto usare un pannello riflettente.

L’ AD-400 è un flash molto potente dalle dimensioni non esagerate, questi sono i primi scatti che ho potuto fare da quando ce l’ho e l’impressione generale è molto buona, la velocità di ricarica del lampo è rapida, la potenza è regolabile da 1/256 a 1/1 e il trasporto è agevolato da una borsa rigida imbottita, ho dovuto comprare a parte la tracolla che, nonostante la presenza degli anelli, non è inclusa.

Il Godox AD-400 è un flash da esterno con 400Ws di potenza, 0,01-1s tempo di riciclo, 12 lampi continui in potenza d’uscita 1/16, colore temperatura stabile.

Costruito con Godox 2.4G Sistema Wireless, AD400 PRO è compatiible con Canon E-TTL II, Nikon i-TTL autoflash, Sony, Fujifilm, Olympus e Panasonic TTL. Supporta 1/8000s alta velocità sync. Con funzionie master & slave, AD400PRO può essere usato in combinazione  con Godox TTL camera flash, TTL flash da esterno eccFornito con un anello ad attacco Bowens per installare gli accessori ad attacco Bowens.

E’ possibile acquistare anelli adattatore di altri brand per utilizzare altri accessori: Broncolor, Profoto, Elinchrom ecc. Sono consigliati i flash triggers della serie XPro (quello usato in questo test) e X1. Il flash ha una batteria al litio con larga capacità (21.6V/2600 mAh) per riuscire ad effettuare 390 lampi a piena potenza e riclco in 0.01-1 secondi.Il flash pesa solo 2.1Kg e ha misure ridotte 220x102x128mm.

Nella confezione sono inclusi:

  • 1 Flash
  • 1 Flash Tube
  • 1 Batteria al litio
  • 1 Caricabatterie
  • 1 Cavo
  • 1 Riflettore
  • 1 Anello adattatore Bowens
  • 1 Chiavino
  • 1 Borsa da trasporto
  • 1 Manuale d’istruzioni

purtroppo il servizio è stato interroto dopo pochi minuti a causa della pioggia.


La Sardegna imbiancata

La Sardegna imbiancata


La Sardegna continua a stupire, chi è abituato ad associare l’Isola con il mare cristallino, in questi giorni può passeggiare tra boschi e colline innevate, dimenticandosi facilmente di trovarsi in mezzo al mar Mediterraneo. Io sinceramente non sono un grande esperto di sport invernali, ma per far contenti i miei figli, ci siamo armati di scarponi e pantaloni da sci e siamo andati a Badde Salighes, un bosco tra Macomer e Bolotona, nella provincia di Sassari. Il paesaggio si è rivelato molto interessante e non ho potuto trattenermi dallo scattare qualche foto con la X-pro 2 e il 7 artisan 35mm 1.2 Il fuoco manuale e i bambini in movimento hanno rappresentato una grande sfida. Alla fine ci siamo tutti divertiti, i bambini a lanciarsi sulla neve, io a scattare fotografie.


7 artisan 35mm 1.2 per Fujifilm

7 artisan 35mm 1.2 per Fujifilm


Stamattina faceva piuttosto freddo per gli standard del Cagliaritano, almeno rispetto a quello a cui siamo abituati qui. Alle 8 del mattino a San Sperate, paese Museo a 10 minuti da Cagliari, il termometro segnava -2°c.

Sono uscito per andare, come ogni tre mesi da diciotto anni, a donare il sangue all’AVIS, dato però che ieri notte ho ricevuto un nuovo giocattolino, ne ho approfittato per fare qualche scatto a San Sperate.
Ho potuto infatti provare il 7Artisans 35mm f1.2, lente completamente manuale e piuttosto complicata per chi come me, occhialuto e fotografo digitale ( ho iniziato seriamente circa 15 anni fa), è abituato alla messa a fuoco AF e non MF, per chi ancora non lo sapesse io da quasi un anno sono passato da Full Frame ( avevo due 5d mark IV ) ad aps-c ( ora ho due Fujifilm x-pro 2) e il 35mm in questione equivale a un 53mm in formato Fullframe 24x36mm. [potrebbe interessarti “falling il love with Fuji” ]

Quando ho aperto la scatola, il 35mm 7artisan mi è apparso subito molto solido e ben costruito, merito della sua struttura in metallo ma ancor di più delle sue 6 lenti in 5 gruppi.

 

Le dimensioni sono davvero piccole, è praticamente un pancake 45 x 32 mm di soli 150 g ma a tenerlo in mano da un gran senso di robustezza, il fuoco come già detto e ribadito è esclusivamente manuale e mettere a fuoco a f1.2 non è semplicissimo, almeno per una schiappa di MF come posso esserlo io.

 

La ghiera dei diaframmi e della messa a fuoco sono fluide al punto giusto, non si rischia infatti che si girino accidentalmente e danno la sensazione di avere un buon controllo, anche se è vero che per le dimensioni molto ridotte, ma soprattutto per la poca esperienza di utilizzo, ho toccato un paio di volte la ghiera dei diaframmi.

 

 

Il focus peaking aiuta parecchio e nelle prove che ho fatto ho scattato sempre a f 1.2.

Le aspettative non erano altissime e la nitidezza a TA è buona ma è un opinione personale, bisogna consideratre sempre l’uso e il fine di questa lente. La foto ha una bella tridimensionalità e il bokeh è piacevole (9 lame rotonde ), il punto di messa a fuoco a F 1.2 non sarà mai crispy, dettagliato e incisivo come può essere un xf 56 a f 1.6 o un xf 90f2. Stiamo parlando di una lente che costa poco più di 100€ ( puoi comprarlo qui ), che vale tutti i soldi che costa, che non darà più di quello che vale. io mi sto diventendo molto ad usarlo, è quello che cerco ormai dalla fotografia, divertirmi e scoprire e questo può avvenire anche attraverso strumenti nuovi e inusuali. Non credo la userò mai per un lavoro professionale (ma non ne sono poi tanto certo), sicuramente è ottima e molto divertente per progetti personali e creativi o per fotogiornalismo che richiede ottiche luminose e silenziose e che ammette anche errori di AF.

Vittime dei miei test, come spesso accade, il mio cane Nucky, qualche compaesano molto disponibile come Silvana e Bruno, solari e simpaticissimi titolari di un Minimarket, che si sono scherzosamente prestati a posare con delle banane come Mr&Mrs Smith, oppure parte dello staff dell’AVIS di via Talete a Cagliari o il mitico Venanzio Pilloni, 91 anni compiuti lo scorso ottobre, in posa nel suo distributore Agip dopo aver fatto il pieno ad una Fiat Punto.

Comune di San Sperate Avis Provinciale Cagliari Avis Comunale CagliariFujifilm Italia


Hirohiko Araki e Sardegna

Hirohiko Araki e Sardegna


Y & R sono una fantastica coppia giapponese che ha scelto di sposarsi in Sardegna lo scorso ottobre, sono felice che abbiano scelto me come loro fotografo, ho potuto conoscere le loro dolcissime famiglie e scambiare due chiacchiere interessanti. Ho saputo infatti che gli sposi erano in Sardegna per la prima volta in vita loro e mi hanno confidato di aver scelto l’isola dopo averne letto sul manga di Hirohiko Araki dal titolo “Le bizzarre avventure di JoJo.

Li ho raggiunti nell’hotel 4 stelle Pullman TIMI AMA a Villasimius dove abbiamo scattato alcune fotografie e abbiamo poi raggiunto la località Costa Rei dove hanno celebrato una cerimonia in spiaggia. Durante servizi come questo, capita sempre di conoscere gli sposi pochi istanti prima di iniziare a fotografarli. Si tratta di secondi fatti di alchimia, sguardi e sorrisi, si irrompe in punta di piedi nel giorno più importante delle persone. Come fotografo professionista ho scelto di restare coerente con il mio modo di vivere, schietto e diretto, con rispetto ma determinato. Le mie foto sono il frutto di un giusto equilibrio tra reportage, posato e foto creative, nel pieno rispetto della coppia e della loro sensibilità

Grazie all’agenzia Wedding Sardinia

fotografie scattate con Fujifilm x pro2


Una Mattina a San Sperate

Metti una mattina a San Sperate


Stamattina ho deciso di portare con me la macchina fotografica, durante le mie commissioni a San Sperate, paese museo in cui risiedo dal 2007.
Erano anni che non scattavo per il gusto di farlo, senza uno scopo preciso, solo per me e non dietro commissione.
Ho incontrato tante persone che mi hanno concesso di farsi fotografare. Che gioia vedere lo stupore nei loro occhi quando hanno avuto la loro stampa, siamo abituati ad essere bombardati da immagini, ne vediamo e ne scattiamo decine ogni giorno ma la fotografia è stampata,la puoi toccare, è intima, la puoi appendere, mettere in un diario o sul frigo, la puoi custodire per anni.

Buona giornata

fotografie con x-pro 2 + 27mm 2.8 pancake


Un sorriso per Babbo Natale

Un sorriso per Babbo Natale

Ritratti fotografici per beneficienza


Da pochi giorni è nato, tra Cagliari e San Sperate, il collettivo immaginariamente di cui faccio orgoliosamente parte.

Siamo quattro fotografi con esperienze e skill eterogenei, oltre me ( in ordine alfabetico): Alessandro Lindiri, Pier Paolo Perra e Silvia Cadoni.

Abbiamo in cantiere diversi progetti e iniziative che presenteremo nel corso del 2019, domenica 16 dicembre però partirà il nostro primo evento di beneficienza ” Un Sorriso per Babbo Natale”.

Saremo ospitati all’interno del “ Villaggio di Babbo Natale “, a San Sperate, dove allestiremo un piccolo set fotografico e scatteremo dei ritratti in bianco e nero agli ospiti che ci vorranno supportare.

 

Tutti i proventi dalla vendita dei ritratti, che stamperemo immediatamente nel formato 10×15, saranno donati al sig. Michele Moi, conosciuto da molti come Babbo Natale.

Michele è stato dal 2011 il Babbo Natale di San Sperate, ha regalato il sorriso a grandi e piccini durante tanti eventi, non solo durante l’annuale appuntamento “villaggio di Babbo Natale”. Da due anni però Michele è costretto a letto dalla SLA e ora ha bisogno di molti fondi per poter far installare una pedana elevatrice che gli permetterà di spostarsi da casa con una sedia a rotelle. Clicca qui per seguire la pagina facebook del collettivo imaginariamente

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