Una Mattina a San Sperate

Metti una mattina a San Sperate


Stamattina ho deciso di portare con me la macchina fotografica, durante le mie commissioni a San Sperate, paese museo in cui risiedo dal 2007.
Erano anni che non scattavo per il gusto di farlo, senza uno scopo preciso, solo per me e non dietro commissione.
Ho incontrato tante persone che mi hanno concesso di farsi fotografare. Che gioia vedere lo stupore nei loro occhi quando hanno avuto la loro stampa, siamo abituati ad essere bombardati da immagini, ne vediamo e ne scattiamo decine ogni giorno ma la fotografia è stampata,la puoi toccare, è intima, la puoi appendere, mettere in un diario o sul frigo, la puoi custodire per anni.

Buona giornata

fotografie con x-pro 2 + 27mm 2.8 pancake


Foto di Coppia prematrimoniale post matrimoniale e proposta di matrimonio

Foto di coppia, fidanzamento e luna di miele

Due persone possono amarsi, anche senza doversi sposare, per questo offro il servizio di fotografia di coppia.

Foto di coppia e fidanzamento

Una sessione fotografica di qualche ora, romantica e divertente per avere le foto da fidanzati. Se la coppia ha già deciso la data delle nozze, può essere l’occasione per rompere il ghiaccio, conoscersi meglio ed entrare in confidenza con con i futuri sposi, spesso impauriti dalla macchina fotografica. È l’occasione per le coppie di fatto che non vogliono contrarre matrimonio o per le coppie gay che, pur desiderandolo, non hanno purtroppo ancora l’opportunità di celebrare un vero matrimonio alla pari delle coppie etero


Proposta di matrimonio e fidanzamento

Di comune accordo o organizzata a sorpresa dal fidanzato o dalla fidanzata, la sessione fotografica è come quella di coppia ma fa perno sul momento più importante, quando Lui o Lei faranno la proposta al partner, l’emozione è assicurata!


Post matrimonio e luna di miele

Per chi decide di sposarsi tra intimi, con poche persone o con cerimonie veloci. Il day after è il servizio per gli sposi che desiderano dedicare alle foto di coppia, in abito da cerimonia o casual, più tempo di quello che gli si dedicherebbe il giorno delle nozze, con più serenità e senza lo stress e la tensione che possono esserci il giorno in cui ci si sposa. Questo servizio permette di avere fotografie dal forte impatto emozionale in quanto, accordandosi con gli sposi, si potranno scegliere scenari normalmente inaccessibili per tempo e distanze il giorno del matrimonio. Stesso discorso per chi decide invece di fare il servizio fotografico durante il viaggio di nozze.


Se anche tu desideri un servizio fotografico di coppia, in Italia o all’estero:

CONTATTAMI


Matrimonio in spiaggia al Poetto di Cagliari

Coppia irlandese si sposa al Poetto di Cagliari


È stato celebrato stamattina il primo matrimonio tra stranieri sulla spiaggia cagliaritana del Poetto.
La cerimonia è stata celebrata dall’assessore Danilo Fadda, coadiuvato dall’interprete dell’agenzia Frina Eventi che ha curato l’organizzazione dell’evento, della cerimonia e la gestione burocratica in tempo record.  Gli sposi, Noel e Diane, entrambi irlandesi, sono stati accompagnati dalle loro famiglie.

I due sposi sono stati in Sardegna qualche tempo fa, avendo deciso di celebrare le nozze in spiaggia erano indecisi tra Cagliari e Barcellona ma, quando hanno visto il Poetto, non hanno avuto più dubbi.

Fotografia: Fabio Marras

Wedding Planner: Frina Eventi

Make-up & Hair: Bianca Isa Pretti

Floreal Design: Fioreria Daisy


Dall'Irlanda con Amore

Dall'Irlanda con Amore


Ho incontrato James & Lorraine direttamente nella casa che hanno affittato a Villasimius, vicino al mare. Mentre Bianca (MUA & Hair) stava ultimando il trucco della sposa, ho trascorso del tempo con James e la loro bellissima figlia di un anno, una bambola dolcissima. Insieme alla coppia c’era anche la sorella di Lorraine, arrivati tutti dall’Irlanda pochi giorni prima del matrimonio.

Il sole era alto e dopo tanta pioggia, che ha caratterizzato l’estate sarda 2018, finalmente avevamo una serata calda e serena. Abbiamo deciso di fare le foto di coppia prima della cerimonia, a Villasimius e poi a Costa Rei, dopo la cerimonia.

L’organizzazione dell’evento e della cerimonia è stato gestito da Frina Eventi


Angelo Pilloni, muralista narratore

Angelo Pilloni, muralista narratore


Sono stato incaricato dalla rivista Orticedrus, bimestrale del paese museo San Sperate, di fotografare uno dei più grandi muralisti della Sardegna : Angelo Pilloni.

Come sempre faccio, quando incontro qualcuno da fotografare, cerco di entrare a casa sua in punta di piedi, e così ho fatto anche con Angelo Pilloni.

Per i primi 10 minuti avevo la macchia fotografica spenta e in borsa, abbiamo chiacchierato in giardino e Angelo mi ha raccontato diversi aneddoti della sua spettacolare e rocambolesca vita. Solo dopo un ora e dopo aver insistito più volte, senza mai indispettire il grande artista, l’ho convinto a farmi visitare il suo studio, la stanza in cui crea i suoi capolavori. Quando sono entrato sono stato letteralmente investito da una potentissima energia e mi sono commosso.

Angelo racconta da una vita, attraverso i suoi murales, la storia del luogo in cui dipinge. I suoi murales parlano di storie passate e hanno il compito di tenere viva la memoria delle tradizioni o delle attività ormai in disuso.

Ringrazio infinitamente Angelo per il tempo che mi ha voluto dedicare e per la lunga chiacchierata. Di seguito alcuni scatti del servizio.

Se vuoi visitare la pagina fb di Angelo Pilloni, clicca qui


Sant'Antioco inesplorata

Sant'Antioco inesplorata

Il prematrimoniale di Cristina e Marco tra collina e mare


Marco e Cristina sono una coppia del sud Sardegna, mi hanno incaricato di fotografare il loro matrimonio il prossimo giugno.

Abbiamo trascorso qualche ora a Sant’Antioco, una piccola isola poco distante da Cagliari, collegata con la Sardegna da un ponte. Dopo un caffè nella via centrale della città, Marco mi ha portato a visitare degli angoli davvero suggestivi e poco conosciuti di questa stupenda isola nell’isola.

Se state cercando foto come queste, contattatemi liberamente per un preventivo gratuito, sarò felice di trovare insieme a voi la soluzione migliore per il vostro servizio fotografico


Falling in love with Fuji

Falling in love with Fuji


Fotografo per lavoro da oltre un decennio e ho sempre usato reflex,negli anni gli ingombri sono cresciuti, le lenti sempre più luminose sono diventate sempre più pesanti. L’anno scorso l’ennesimo investimento per due Full Frame nuove di pacca e ovviamente costosissime, pensavo di aver raggiunto il nirvana tecnologico.

Lo scorso dicembre però ho deciso di rottamare la mia vecchia Powershot e ho preso una Fujifilm x100F, la mia intenzione era solo quella di avere una compatta per la famiglia migliore della G15, però è successo qualcosa.

Dopo un paio di giorni smanettando sulla x100f, posso dire che è stato come far assaggiare la prima volta il cioccolato ad un bambino, non avevo tra le mani un giocattolo, ma una piccola bomba in miniatura.

Era come sentirsi risvegliati dal torpore dopo un lungo viaggio, quando finalmente sei arrivato a destinazione, un po’ come fumarsi una pipa durante passeggiata nelle campagne dopo una pioggia autunnale… si sto sparando idiozie, lo so.

Quello che intendo dire è che Fujifilm era riuscita ad attirare la mia attenzione, e non sto parlando di pippe mentali su definizioni incredibili, stampe 10 metri per 15metri, ingrandimenti 1000x , sto parlando di feeling, di sensazioni, di sentimento.

Quando ero adolescente, capitava spesso di avere la macchina fotografica in mano ma non i soldi per comprarmi un rullino, andavo in giro per la casa facendo finta di scattare foto qua e la, sognavo, pensavo e quando finalmente potevo permettermi di scattare una foto sul serio, me la gustavo tutta, la Fuji mi ha fatto risalire in mente questi momenti magici.

Ed ecco che mi assalgono i dubbi, come potrebbe essere fare un servizio matrimoniale, un evento corporate, una manifestazione o un fatto di cronaca con la Fuji?

Certo, la x100F ha il limite dell’ottica non intercambiabile, e per questo la x-pro2 sarebbe la scelta che per ora, su carta mi solletica maggiormente.

L’idea di accorciare le distanze fisiche tra me e i soggetti ritratti, poter essere più discreto, fotografando con strumenti grandi (e pesanti) la metà.

Ho notato che quando fotografo con la reflex, il mio viso è completamente coperto dalla macchina fotografica, potrebbe essere un bene, direbbe qualche amico dopo una birra, ma fotografando con x-pro 2 che ha il mirino a sinistra, metà viso resta scoperto.

Mettendo da parte le battute sul piacere o meno di guardarmi in faccia :-D, credo che questo non sia un aspetto da sottovalutare, almeno nel mio modo di lavorare in cui l’empatia e il rapporto umano è un fattore chiave per la buona riuscita del servizio ( non per niente sono piuttosto riluttante a lavorare con chi fa del proprio aspetto estetico i fondamenti della propria esistenza).

Abbandonare l’inevitabile gara a chi ce l’ha più lungo pavoneggiandosi dell’ultimo acquisto, spogliarsi dell’inutile e ritornare a godersi la foto e i momenti che fotografi. Abbandonare Full Frame e ritornare ad APS-C potrebbe far storcere il naso a molti, sul web è pieno di testimonianze, esperienze personali e discussioni sull’argomento e sinceramente basarsi sulle analisi altrui, nelle condizioni in cui mi trovo io, ovvero rendere conto a chi il lavoro te lo commissiona, è poco utile.

Mamma Fujifilm ha voluto ascoltare le mie preghiere prestandomi per un paio di settimane una X-pro 2 e una XT-2, un 80mm f2.8 Macro e un 35mm f2.

In realtà mi aspettavo un 35 1.4 dato che il 90% e oltre dei matrimoni li scatto con FF+ 50 1.2 e 24 1.4, mi aspettavo che il 35mm f2 su APS-c fosse una grandissima delusione, ma quello mi aveva passato il convento e non era il caso di fare molto lo schizzinoso.

E meno male!

Innanzitutto vorrei chiarire che la XT2 è una macchina fantastica, veloce e con un EVF enorme, solo che io dopo averci fatto due scatti l’ho rimessa nella scatola e ho usato solo X-pro 2. E’ una questione di feeling, di sensazioni e sogni, inutile discuterci ma la scelta è coerente con il discorso delirante fatto prima.

Ovviamente sognare è bello ma quando hai un cliente che ti commissiona un servizio e ti paga per farlo, c’è da essere concreti. Ho quindi voluto mettere alla prova la X-pro 2 in alcuni servizi, posa con flash, foto di coppia in tarda serata, ritratti con forte luce e ombre dure, foto di scena.

Ecco alcuni scatti fatti durante queste settimane di prova
Questa foto è stata fatta in pieno giorno, il sole delle 11 del mattino e il cielo limpido, creava ombre nette, ho utilizzato un softbox per schiarire il viso dello scrittore, la xpro2 si è comportata molto bene agganciando il soggetto con rapidità e precisione. La macchina fotografica era molto in basso e non ho potuto sdraiarmi sull’erba alta e fradicia d’acqua, mi sono dovuto orientare con lo schermo che risultava poco visibile con una luce così forte:

Il 35 mm f2 offre un ottimo sfocato, non ho sentito la mancanza del mio 50mm f1.2 su full frame:

Ho voluto provare anche delle foto in movimento, decisamente soddisfatto considerando la poca dimestichezza con il mezzo che stavo utilizzando:

Ma se proprio dobbiamo parlare di movimento, non posso che mostrarvi questa foto, prova della maneggevolezza della X-pro2, scattata mentre camminavo all’indietro, in discesa, mentre portavo uno zaino con dentro xt2 + 80mm, flash, softbox, stativo e dulcis in fundo con la mano sinistra tenevo la pesante custodia della chitarra ( provaci con una reflex Full Frame + 50mm)

Ovviamente occorre provare anche gli alti iso ed ecco una foto di test con luci di tre diverse temperature colore:

Durante le riprese del nuovo corto dei Naked Panda, ho potuto scattare qualche foto di scena e ritratti, questo che vi propongo l’ho scattato per testare la messa a fuoco automatica in controluce, come si può notare dietro al soggetto c’era una fonte luminosa molto importante, ho lavorato senza spegnere l’anteprima di esposizione, quindi avevo il mirino completamente al buio e senza luce di assistenza AF. Che dire, ha agganciato il fuoco molto facilmente e molto velocemente, sbalorditivo

Ho provato poi alcuni tipici ritratti wedding con luce naturale, anche questa volta nonostante l’f2 su APS-C non ho rimpianto il mio cinquantino su Full Frame:

Ed ecco uno scatto di posa con aiuto di softbox, devo ammettere di essermi stupito della qualità del dettaglio:

In conclusione, le mie aspettative erano molto alte, la paura del cambiamento era tanto forte quanto terrificante, pensare di abbandonare un prodotto usato per anni e universalmente conosciuto per affidabilità non mi ha fatto dormire per diverse notti. Nella Fuji X-pro 2 ho trovato un mezzo per esprimermi a pieno, con disinvoltura e leggerezza.

Oggi ho rispedito tutto a Fujifilm che ringrazio per la disponibilità, sono riusciti a fornirmi gli strumenti necessari per poter provare e testare sul campo l’attrezzatura che desideravo provare. L’intelligenza dimostrata da questa azienda non è cosa comune, in tanti anni di fedeltà ( e decine di migliaia di euro spesi) con un’altra MARCA, non ho mai ricevuto il minimo segno di apprezzamento. Fuji invece, ha creduto in me, si è messa in gioco e mi ha dato fiducia. Fiducia che ho deciso di ricambiare, infatti sempre oggi ho venduto le mie Full Frame e ordinato da FotoEma i seguenti articoli Fujifilm:

Il tempo consente di rivedere i propri passi e decidere se cambiare andatura, compagnia e destinazione.

Siamo fatti per evolverci e con noi le nostre idee e convinzioni.

Mi aspetta una gran bella avventura

Grazie per aver condiviso con me questo viaggio, keep in touch e buona luce!

Fabio


L'esilio della Kenza

L'esilio della Kenza


Queste foto mostrano la porta container Kenza e il suo equipaggio di 15 uomini. La nave, che batte bandiera marocchina, è ormeggiata nel porto di Cagliari da maggio 2013. L’equipaggio è infatti in sciopero in quanto l’armatore non paga loro lo stipendio dal 2012, la nave è stata posta sotto sequestro e si attende che il Giudice si esprima in favore della messa in vendita.

Gli uomini a bordo non hanno cibo ne acqua, una società portuale ha donato loro del gasolio per poter usare i generatori di corrente che razionano utilizzandola 8h al giorno, non hanno acqua potabile e vivono della carità dei cittadini di Cagliari. Il capitano della nave non è potuto tornare a casa quando, nel mese di settembre, è deceduta la moglie e i suoi tre figli sono ora ospiti da parenti.